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Saint Seiya Platinum

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Kirakishou vs Solomon, Transilvania
view post Posted on 30/6/2008, 23:05Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 01:04


"O
Tempo divoratore, e tu, invidiosa Vecchiaia, voi tutto distruggete e a poco a poco consumate ogni cosa facendola morire, rosa dai denti dell'età, di morte lenta."

Il tempo è oro, il tempo è vita.
Usa il tempo per combattere, non indugiare.


Questo Torneo inizia così, con una missiva recapitatavi personalmente. Queste le parole nella logora carta ingiallita, con esse una mappa del luogo ove dovete recarvi e l'ora.
Niente di più.
Quando vi recherete nel luogo indicato,incontrare il vostro opponente farà scattare immediatamente un meccanismo: una gabbia magnetica a struttura circolare e trasparente si formerà attorno a voi, il diametro di essa 20 metri. Accanto a voi nella gabbia, una clessidra d'oro, molto particolare: non vi è sabbia, ma 60 sfere d'oro che inizieranno a cadere scandendo il tempo a vostra disposizione.

Cosa succederà al termine? Non vi è dato sapere. Sta a voi decidere come usare il Tempo.


****************************


Transilvania, nei pressi della città di Hateg, ore 03.15
Pioggia, 8°C


Un vecchio cimitero?Delle antiche rovine? il non sapere dove si sta mettendo piede è sconcertante, anche perchè il terreno è molto, molto scivoloso. La luna non è visibile in quell'inferno di pioggia, l'illuminazione viene da un paio di funeree lanterne. Auguri


Ragazzi, è importante gestire il tempo in questa situazione. Potete farlo in maniera del tutto personale ma i giudici terranno molto in considerazione quest'aspetto fondamentale, lo stesso vale per la considerazione del background. Auguri!





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CITAZIONE
Trom , quello dei Venus In Cancer - Arrivano i quarti scrive:
Gold Gemini
Perchè le dimensioni contano


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You are The Moon


Hope, expectation, Bright promises.


The Moon is a card of magic and mystery - when prominent you know that nothing is as it seems, particularly when it concerns relationships. All logic is thrown out the window.


The Moon is all about visions and illusions, madness, genius and poetry. This is a card that has to do with sleep, and so with both dreams and nightmares. It is a scary card in that it warns that there might be hidden enemies, tricks and falsehoods. But it should also be remembered that this is a card of great creativity, of powerful magic, primal feelings and intuition. You may be going through a time of emotional and mental trial; if you have any past mental problems, you must be vigilant in taking your medication but avoid drugs or alcohol, as abuse of either will cause them irreparable damage. This time however, can also result in great creativity, psychic powers, visions and insight. You can and should trust your intuition.


What Tarot Card are You?
Take the Test to Find Out.



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CITAZIONE
Gaz scrive:
amo te, le tue paturnie e tutto quello che sei

 
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view post Posted on 1/7/2008, 21:24Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 24/3/2009, 17:45


Per nave, in treno, in autobus avevo viaggiato sino in Transilvania con una grossa cassa sigillata.
Era la Surplice, ovvio: i raggi del sole dovevano colpirla il meno possibile, per evitare che si tramutasse in pietra.

La pergamena, rigirata più volte tra le mie mani ammanettate, sembrava un enigma di cui si fosse persa la soluzione: ogni volta che ero certo di venirne a capo, qualcosa mi sfuggiva. Gli indovinelli non erano il mio forte. Per la verità li odiavo.

Hades mi usava spesso e volentieri, ormai: forse cominciava a riacquistare fiducia in me. Nonostante questo, le catene che ormai erano divenute mie compagne fisse non venivano sciolte, ero condannato a camminare sulla terra come un prigioniero sebbene non lo fossi davvero.

Notte. Raggiunsi il luogo deputato all'azione... ma quale azione? Avvicinandomi avevo percepito netto un cosmo che non apparteneva ad uno spectre. Un duello? Il mio signore voleva di nuovo mettermi alla prova?
Tolsi senza paura l'imballaggio alla surplice, che subito entrò in risonanza con il mio cosmo e mi rivestì da capo a piedi. Confortato dal peso della spada Harrogath mi feci avanti.

Un luogo bizzarro: praticamente deserto, eppure aveva un che di sospetto. Non rimaneva che aspettare che qualcuno si facesse avanti.




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view post Posted on 2/7/2008, 22:06Quote
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 21:52


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Se ti imbatti in gravi difficoltà o in situazioni incresciose, non è sufficiente dire a te stesso che non ne sei turbato.
Imbattendosi in situazioni incresciose devi spingerti ancora più avanti con audacia e rallegrartene, quasi dovessi superare una barriera. Come dice il motto: "Quando l'acqua sale la barca si alza." .




Dall'alto della città volante di Oboro, una giovane donna dai capelli rosacei stava osservando la terra. Il suo non era uno scrutare convenzionale poiché ella era uno dei guerrieri di quelle mistiche terre: Il Saint di Platino della Lepre. Era preposta al controllo delle energie fredde, ma aveva anche un altra particolarità: Aveva il controllo sugli specchi. Era tramite quelli che, come una vedetta, osservava il globo terracqueo dall'alto verso il basso.
Si trovava nella sala più riparata del tempio di platino, decorata in stile giapponese, secondo il gusto dell'abitante di quel luogo. Un odore di incenso si spandeva nell'aria della stanza, dando a quel luogo la sacralità di un tempio shinto con al sua Ancella ad officiarne il rito. La ragazza infatti manteneva la concentrazione necessaria per la sua attività standosene seduta a gambe incrociate per terra, mentre teneva le mani giunte, con l'indice e il medio alzati, di fronte al suo volto. Aveva il volto sereno, candido come la neve, dolce come il miele, ma il suo cosmo si espandeva, fiero di potenza. Intorno a lei fluttuavano per aria numerosi specchi, che orbitavano in una danza circolare intorno alla loro padrona. Non erano specchi normali, ma bensì creati con il suo cosmo freddo. La superficie di quegli specchi non rifletteva la stanza, ma come tante finestre aperte, vedevano la terra. Lei, la sentinella di platino, era pronta ad intervenire al minimo turbamento dell'equilibrio che si era creato sulla terra.


La situazione sacrale di quella stanza sembrava immobile e immota, perturbata solo dal lento fluttuare degli specchi, che come pianeti la accerchiavano, dall'alto al basso e da un fianco all'alto. Lentamente uno specchio che faceva da finestra su uno di quegli angoli di mondo passò davanti a lei, quando la sacralità del rito fu interrotta da un elemento di disturbo. Non si trattava di un suono, un immagine o un interruzione da parte di un essere umano. Come dal nulla una lettera era apparsa da dietro quello specchio, come se fosse sempre stata lì e i suoi occhi profondi scuri non l'avessero mai vista. Eppure era lì! Come aveva fatto a non accorgersi di una lettera lì,a chi l'aveva portata, perchè non aveva percepito il cosmo di chi l'aveva collocata lì, erano i primi dubbi che gli si affacciarono nella mente, eppure non perse la calma.

La sua ispezione della terra poteva interrompersi lì, aveva visto abbastanza, o meglio quello che i suoi occhi non erano riusciti a vedere lo poteva di sicuro trovare in quella lettera. Era il suo dovere. Ruppe la concentrazione alzandosi da quella posizione per leggere la lettera. Gli specchi caddero per terra, come se i fili invisibili che li tenevano fluttuanti fossero stati recisi e finirono in frantumi sul pavimento. Infine lesse con calma ascetica la lettera.
Non voleva dire nulla di buono tutto questo. Era chiaramente un invito a combattere, ma chi si celava dietro questo? Poteva essere una minaccia all'antico codice? Non poteva fare altro che affrontare la sfida. Anche se era una trappola, doveva accertarsi che non vi erano pericoli per l'equilibrio del pianeta. Questo è il compito di un Platinum Saint.
Osservò la mappa. Transilvania, un luogo ben preciso. Fece scivolare i suoi occhi su una scheggia di specchio che aveva abbastanza vicino. L'inquietante riflesso di un cimitero apparve. Non restava che mettersi il sacco in spalla e viaggiare.




Kirakishou, questo il nome della ragazza, dopo tanto viaggiare giunse finalmente in quello sperduto cimitero della Transilvania. Era notte fonda, e la temperatura bassa. Il suo habitat congeniale se non fosse per quel terreno fangoso che rendeva limacciosi i suoi movimenti. Per fortuna la sua agilità innata le permetteva di essere altrettanto agile su quel suolo, anche se con le dovute precauzioni. Mentre camminava fra le lapidi era avvolta nel suo manto dalle decorazioni ad onda stile giapponese sotto il quale si celava la sua armatura, mentre in viso portava la sua maschera. Un brivido gli percorse la schiena. Aveva come il sentore di un qualcosa che stava per accadere. Si avvicinò verso il suo avversario che era lì prima di lei. Sembrava un giovane ed aveva un emanazione cosmica mortifera, tipica di chi ha abbracciato le vie del male e della morte. Poteva trattarsi di uno di quei guerrieri che cercano di portare la morte nel mondo sotto l'egida del dio dei morti Hades. Una minaccia quindi. Sapeva bene che con i tipi come lui non si poteva ragionare molto e che forse a breve avrebbe dovuto ricorrere alle sue arti da battaglia. Stava per rivolgergli la parola, ma non ebbe il tempo di aprire bocca che qualcosa di subitaneo e repentino accadde. La gabbia, con tanto di clessidra al centro, comparve. Non stava che aspettando loro.
La clessidra...Il senso del messaggio...
Certo, adesso era chiaro. Qualcuno aveva organizzato un duello, e quella gabbia era per costringerli a combattere, il tempo sarebbe trascorso subito, ma poco prima che la prima sfera d'oro cadesse dal recipiente alto al recipiente basso Kirakishou ebbe il tempo di presentarsi.

“Sono Kirakishou, Cavaliere di Platino. Non ho intenzione di combattere. Deponi il tuo spirito battagliero adesso”.

Poco ci sperava in quelle parole. Era la sua lealtà a dettargliele, il suo onore a farle scaturire dal cuore. Ma non era stupida. Sapeva bene che quel tipo di guerriero non vuole altro che il duello. Poco importa. Sarebbe stata un lotta inutile, ma lei era pronta, non vi era altra via di uscita.



 
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view post Posted on 3/7/2008, 19:44Quote
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Una donna! E per di più indossava un'armatura a me sconosciuta. Avrei voluto chiederle donde venisse, perché un guerriero come lei avesse quell'indole così docile...

Ma d'un tratto intorno a noi si creò una sorta di arena, una gabbia energetica ci contenne dove prima vi era libera aria e...
di colpo mi fu chiaro il significato della lettera. Il tempo... l'oro... quel senso di ineluttabilità...
La clessidra si era mossa: le sfere d'oro all'interno avevano preso a cadere nella metà inferiore, attivate forse dall'arrivo della donna.
Scorrevano chiaramente al ritmo di un secondo l'una: ne sprecai solo due, dopodiché tutto fu chiarissimo. Dovevamo combattere, non so perché o per ordine di chi, e avevamo poco tempo.
Rispondendo all'istinto guerresco sfoderai Harrogath e scagliai un colpo alla velocità del suono, improvviso e repentino, e senza attendere l'esito dell'offensiva spiccai un balzo verso l'alto, spalancando le ali della surplice e pronto a planare verso di lei... sempre che fosse rimasta viva.



Harrogath Nemesis: con la spada Harrogath lo spectre crea uno spostamento d’aria tale da sbriciolare la materia e mettere alla prova le difese più solide. Esso si manifesta come una sorta di invisibile muro che sbatte contro gli avversari spazzando il campo di battaglia.

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 21:52


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Lo Spectre non si degnò neanche di presentarsi o rispondere alla sua proposta. Lei non voleva combattere, ma a quanto pare il suo avversario non aveva una coscienza con la quale potersi fare degli scrupoli. Era tipico degli Spectre. Non si era posto minimamente il problema dell'inutilità di quel duello. Aveva iniziato a combattere punto e basta. La sua prima mossa fu alquanto repentina, e forse per quello Kirakishou non si era preparata a una degna risposta. O meglio, la risposta avversaria non era di genere verbale.

Quando il fronte d'aria, creato dall'immenso spostamento Kirakishou non ebbe altra reazione se non alzare la protezione più potente che gli potesse venire in mente in quel momento.
*Istintivameante portò le braccia protezione del busto e richiamò a se con vigoria la sua padronanza nel maneggiare i ghiacci*.
Istantaneamente fu circondata da una spessa colte di ghiacci, che a forma di cupola la cingeva da ogni lato. Ahimè la protezione non fu sufficiente a proteggerla totalmente, forse perchè innalzata con troppo poco tempo a disposizione. Quando il fronte d'aria impattò su quella cupola, si crearono molte incrinatura e in men che non si dica la difesa di Kirakishou esplose in una nebbia decorata da splendenti cristalli di ghiaccio sospesi al suo interno. Da quel piccolo firmamento creato dai residui della sua stessa barriera, il cavaliere di platino della lepre fu sbalzato via dall'impatto. Non subì in totalità il colpo, anche perchè una qualche difesa l'aveva protetta, tuttavia l'impatto violento la fece volare via, verso la gabbia. Il pericolo era di impattare violentemente.
*Solo a gran fatica il Saint della lepre riuscì a trovare una posizone di equilibrio e con una velocissima rotazione su se stessa portò i piedi all'indietro per atterrare sulla gabbia e frenare la sua corsa*.
Intanto il suo avversario si stava spostando in alto. Lo aveva visto mentre il mondo girava nella sua acrobazia per ritrovare l'equilibrio. Era ora di usare la gabbia come se fosse un trampolino per invertire la sua rotta e scagliarsi con velocità vero il suo avversario.
violentemente.
*Atterrata sula gabbia flettè le ginocchia e il suo cosmo si caricò di un freddo più che glaciale, poi lo scatto in aria, o almeno così sembrava*.
Fu talmente rapida che lasciò dietro di se un immagine residua, facendola sparire per un istante. Tornò in buona compagnia. Altre immagini di Kirakishou erano sparse per l'aria, comparse dal nulla. Kairakishou stava attaccando con la sua controffensiva. Dove poteva essere? Era rimasta sulla gabbia? Attaccava? Dal basso, dall'altro o da una delle altre possibili angolazioni dalla quale l'attaccavano innumerevoli immagini di Kirakishou? Oppure stava usando al sua abilità illusoria per portarsi altrove?. All'impatto, quando l'energia fredda del suo cosmo sarebbe esplosa, lo Spectre avrebbe scoperto al'amara verità. Il tutto nel giro di una manciata di secondi.


cats_eye.mp3 - E-rotic




Tecniche e abilità
CITAZIONE
Shining Dream (Velocità)
Sebbene la velocità massima del Saint della Lepre è dettata esclusivamente dal proprio limite di energia, in ogni caso ha il potere di muoversi costantemente a quella velocità senza sforzo. Ciò implica talvolta che il Saint sembri sparire in una nuvola di cristalli di ghiaccio. Oltretutto ella può lasciare un immagine residua di se, per poi riapparire da un'altra parte, senza che questo implichi un teletrasporto effetivo. Oltretutto il muoversi ad elevate velocità ha dato al Saint un'ottima agilità nei movimenti, che le permette di eseguire acrobazie, rapidi spostamenti ed movimenti simili con il minimo sforzo.

CITAZIONE
Freezing Dome[DIF/ATT]
Questa tecnica crea una coltre di ghiaccio a forma di sfera intorno al Saint.In caso il Saint i trovi a terra, la tecnica assumerà la forma di una cupola. Lo spessore del ghiaccio e il cosmo infuso in esso costituisce una buona barriera fisica contro gli attacchi portati contro il Saint. Poiché infusa di cosmo, se il nemico viene a contatto con la barriera di ghiaccio subirà dei danni da freddo.
Tuttavia questa tecnica può anche essere usata per offendere. In tal caso la coltre di ghiaccio può essere usata come una robusta parete che imprigiona il nemico, mentre il cosmo infuso in essa danneggia il nemico con l'energie fredde.

CITAZIONE
Kaleidoscope Attack[ATT]
Sfruttando la rilfessione dell'aria,permenandola di cosmo aumentandone il potenziale riflettente con i suoi poteri delle energie fredde, il Saint sferra un attacco ad alta velocità contro l'avversario. La tecnica consiste in uno sduplicamento a ripetizione delle immagine del Saint, come in un caledoscopio. L'immagin è sempre la stessa, ma portata in più direzioni e in angolazioni diverse, secondo un illusione ottica. Mascherata da questa fitta coltre di illusioni ottiche, il Saint sferra un micidiale attacco fisico caricato di energia fredda che se andato a segno produce un esplosione di energia fredda. Le varie angolazioni delle immagini, il fatto che sono intrise di cosmo, rene quasi del tutto impossibile prevedere l'attacco dove viene portato.

 
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view post Posted on 6/7/2008, 19:25Quote
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L'attacco ebbe parzialmente effetto, e se quella cupola di ghiaccio non si fosse frapposta sono certo che avrei ucciso al primo colpo quella donna-lepre dallo strano accento.
La sua agilità aveva del prodigioso e solo la sua rapidità la superava: riuscì a cadere in piedi nonostante la poderosa onda d'urto e subito spiccò un salto verso di me.
Qui cominciarono i problemi: la sua immagine si sdoppiò, sparì e si moltiplicò di nuovo per un numero impressionante di volte, in modo che mi trovai totalmente disorientato. Mentre le sfere d'oro nella clessidra continuarono a cadere implacabili mi trovai terrorizzato perché sapevo che stava arrivando, ma non sapevo dove... e allora feci l'unica cosa che potevo fare, e che mi costò solo una frazione di secondo: attaccai con lo sguardo.



Demon Emperor’s Hex: attraverso la feritoia sulla celata dell'elmo lo sguardo di Solomon rende pietra qualunque essere vivente o non vivente che, ovviamente, non lo sia già (Golem o altro simile). Lo sguardo non pietrifica sempre, questo potere viene attivato a discrezione dello spectre. In duello questo tecnica ha la durata di un turno e, se l'avversario non si difende in qualche modo, ha l'effetto di decurtare sensibilmente le sue energie vitali e cosmiche. Può essere contrastato da energie superiori;


Guardai, muovendo la testa in direzione di ogni immagine che la donna lasciava dietro di sé, cercando di bloccare quella diabolica illusione. D'altra parte se non potevo sapere ove ella si celasse, e non avendo tempo per cercare la sua traccia cosmica al'interno dell'arena, l'unica era provare a pietrificare tutto ciò che vedevo: nulla, nemmeno il guerriero più agile, può superare in rapidità una sguardo...


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Status: Offline: ultima azione eseguita il 29/12/2009, 21:52



Un antico proverbio recita:"Una decisione va preasa nello spazio di sette respiri".
il daimo Takanobu un giorno fece questa osservazione:"Se un uomo esitat troppo a lungo a predere una decisione, s'addormente".
Il daimo Naoshige ribattè: "Se ci si lancia senza vigore, sette azioni intraprese su dieci non hanno seguito; il samurai agisce con rapidità".
E' estremamente difficile prendere decisioni in stato di agitazione. In compenso, se si atrascurano le consegouenze minori e si affrontano i problemi con spirito fermo, fresco come un rasoio, si trova sempre la soluzione nello spazio di sette respiri.
Bisogna essere determinati e avere ail coraggio di getttarsi nell'impresa.

Hagakure - I, 122




Velocità di azione e razione. Il tempo continuava a scorrere, la clessidra sulla metà del suo corso e alla fine il duello sarebbe concluso. Durava un minuto più o meno alla velocità con la quale le sfere cadevano. Aveva poco tempo e doveva farla finita il prima possibile. Fortunatamente la velocità non era stata mai un problema per Kirakishou visto che era abituata a correre e prendere decisioni il prima possibile.

Si trovava già proiettata verso il suo avversario, pronta con le braccia cariche di pura energia fredda, pronta a colpirlo, ma l'avversario aveva ancora delle armi segrete da sfoderare. Mentre si avvicinava usò la sua più letale, lo sguardo. Con quello sguardo era capace di pietrificare qualsiasi cosa. Se ne accorse quando il suoi occhi si posarono su un albero di sotto, che era ancora in fin di vita. Il suo solo sguardo lo fece diventare una statua di pietra. Se si fosse avvicinata ancora di più sarebbe ben presto entrata nel sua campo visivo, con conseguenze a dir poco catastrofiche. Non si poteva permettere questo, doveva elaborare una strategia.

Velocità di azione e reazione. Il tempo è tiranno. Ogni secondo viene dilatato quando una decisione deve essere presa alla svelta. Lo Spectre stava colpendo ad una ad una le sue copie e lo sguardo le trapassava, senza che queste ne sentissero l'effetto. Ben presto l'avrebbe individuata e colpita. Fortunatamente lo sguardo può trapassare tutto, ma è pur sempre uno sguardo. Il suo punto debole era nella sua forza, perchè sapeva come trattare con gli sguardi.

Lo sguardo dell'avversario si stava avvicinando in sua direzione. Aveva poco tempo a disposizione e la decisione da prendere doveva essere istantanea. Altri pochi secondi e il suo corpo sarebbe diventato pietra. Lei sarebbe stata più veloce, perchè anche se lo sguardo impatta in maniera quasi istantanea, può colpire in una sola direzione. Gli occhi hanno gli angoli ciechi e per eliminarli la testa si deve muovere. E' la testa che lo comanda e la testa ha bisogno di girarsi, è la testa che da il senso dell'equilibrio, la testa deve seguire la sua anatomia, non può girarsi in maniera innaturale. Quei vincoli naturali sarebbero stati il tempo di azione di Kirakishou.

Velocità di azione e reazione. Era tempo di agire. Le sue braccia cariche di cosmo si riunirono, formando strane posizioni con le dita in rapida successione. Fu allora che l'energia fredda contenuta nelle sue braccia fu liberata per un altro colpo. Delle lastre di Ghiaccio levigate come specchi si formarono repentinamente. Ne piazzò una in particolare davanti a lei, a poca distanza. Con un rapido scatto si girò su se stessa e usò la lastra immobile davanti a lei come trampolino di lancio per portarsi in alto, ancora più in alto, innalzandosi sopra il suo avversario.

Una volta scattata, si librò in una acrobazia ribaltandosi in aria in modo da potere osservare la situazione. Gli altri specchi attorniavano lo Spectre. Non vi era bisogno di alcuna tecnica particolare. Era naturale che uno specchio riflettesse uno sguardo. Più specchi, più riflessi, più salgono le probabilità che l'avversario si colpisca con il suo stesso sguardo. Kirakishou usava inoltre quegli specchi per creare degli angoli morti nella vista dell'avversario. Dietro di quelli si celava in modo che lo sguardo avversario non la raggiungesse, e se lo sguardo avversario non poteva raggiungerla, non poteva sapere dov'era. Cosa sarebbe successo quando lo sguardo dell'avversario?



Tecniche e abilità
CITAZIONE
Snow Dream (Controllo dei Ghiacci)
L'abilità di controllo dei ghiacci si basa sulla capacità del Saint di fermare il movimento degli atomi, fino al raggiungimento dello zero assoluto se il suo livello di energia glielo permette. L'abbassamento del movimento degli atomi porta all'abbassamento della temperatura. Sono varie le applicazioni di questa abilità.
In primo luogo l'abbassamento della temperatura porta all cristallizazione degli elementi e alla formazione di ghiaccio. Il Saint può usare e controllare il ghiaccio e neve a suo piacimento, dandone la forma che più gli aggrada e controllandone gli spostamenti. La particolarità del controllo del ghiaccio di questo Saint è di "cristallizzarlo", ossia di formare del ghiaccio dalla struttura cristallina tanto regolare da potere riflettere le immagini come uno specchio e avere estremità affilate come armi.
In secondo luogo, l'abbassamento della temperatura circostante può creare sul campo di battaglia delle condizioni molto critiche di gelo intenso, formazione repentina di ghiaccio e di neve sul campo di battaglia. Questo mette in difficoltà il nemico, mentre il Saint può agevolmente resistere e non essere impedita nei movimenti da queste condizioni estreme.
In terzo luogo il fatto stesso di manipolare le energie fredde ha dato al Saint una resistenza agli shock termici e alle temperature basse molto elevata, cosa che la rende quasi del tutto immune alle temperatura. Infatti c'è bisogno di temperature molto prossime allo zero assoluto perchè il Saint inizi a risentirne di effetti collaterali. Oltretutto la vicinanza con la neve gli ha permesso di riuscire a muoversi con agilità in questo tipo di intemperie.

CITAZIONE
Shining Dream (Velocità)
Sebbene la velocità massima del Saint della Lepre è dettata esclusivamente dal proprio limite di energia, in ogni caso ha il potere di muoversi costantemente a quella velocità senza sforzo. Ciò implica talvolta che il Saint sembri sparire in una nuvola di cristalli di ghiaccio. Oltretutto ella può lasciare un immagine residua di se, per poi riapparire da un'altra parte, senza che questo implichi un teletrasporto effetivo. Oltretutto il muoversi ad elevate velocità ha dato al Saint un'ottima agilità nei movimenti, che le permette di eseguire acrobazie, rapidi spostamenti ed movimenti simili con il minimo sforzo.

 
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Non riuscii a vederla. Troppo rapida per uno spectre, troppo veloce per i miei stessi occhi che proprio mentre pensavano di averla colta in fallo si trovavano dinanzi specchi, specchi, solo specchi. E tutti quegli specchi rifletterono in un attimo il mio Demon Emperor's Hex, pietrificandomi sul colpo. Questo secondo la Lepre forse significava anche la fine del combattimento.



§ Controllo dell'elemento pietra
Totale, perfetto. Solomon emette sentenze pesanti come macigni e i suoi colpi sono altrettanto. Domina la pietra e i minerali, che plasma in qualsivoglia maniera, e inoltre il suo sguardo pietrifica, non di continuo ma quando egli lo desidera si carica di questo potere.
Altre sfumature di questo controllo sono il creare rocce dal nulla in forma di spuntoni o montagne, solidificare e bloccare attacchi fisici o elementali, fondersi con la pietra stessa, divenire polvere e risolidificare in un altro luogo (monouso in duello);


Non certo per me, che con la pietra ho una simbiosi perfetta. Anche sotto l'influsso del mio stesso sguardo continuavo a rimanere vigile, senza risentire degli effetti del mio stesso potere.
Nelle orecchie, il rintocco delle sfere d'oro che cadevano, una dopo l'altra.
Le lasciai fare senza muovermi fino a che, contai, mancarono solo dieci o undici secondi.
Effetto secondario della trovata della mia nemica fu che, credendomi ella divenuto pietra per sempre, ebbi quegli attimi di pace per captare distintamente il suo cosmo sopra di me. E fu davvero un attimo: liberatomi dal mio stato d'immobilità feci passare il mio cosmo attraverso Harrogath, che lo rilasciò in una poderosa onda rivolta verso la Lepre.



Harrogath Final Glory (90% cosmo): la spada Harrogath diviene catalizzatore di energia, che viene rilasciata in un'ondata tremenda che spazza il campo di battaglia con un boato tremendo pietrificando tutto ciò che tocca. LA pietra così formatasi comincia a sgretolarsi e a divenire polvere.


Ora ti vedo, dannata saltimbanco! Schiva questo!


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Quando si è determinati, l'impossibile non esiste: allora si possono muovere cielo e terra. Ma quando l'uomo è privo di coraggio, non può persuadersene. Muovere il cielo e la terra senza sforzo è una semplice questione di concentrazione.

Hagakure - I, 144




Nella frenesia della battaglia talvolta si perde la cognizione del tempo. Pensieri, parole sio condensano in attimi e quello che dura un solo secondo si allunga a dismisura nella soggettività dell'individuo. Questa è la relatività del tempo. Quello che scorre dentro non scorre fuori. Però per quanto vogliamo dilatare il tempo interiore, quello esteriore passa, e prima o poi ci dobbiamo fare i conti. U po' come successe a Kirakishou in quegli istanti.
Si era librata in aria con una serie di scatti ed adesso osservava il mondo sotto di lei come un satellite fa come la terra. Lo vedeva distante e muoversi lentamente. Così vide, fra uno specchio e un altro, lo sguardo dello Spectre ritorcersi se stesso. Tuttavia non ne subì affatto le conseguenze, e riusciva a muoversi con estrema naturalezza poiché, evidentemente, il suo controllo della pietra era tale da potersi permettere di fondersi con essa. Davvero ammirevole. Forse aveva sottovalutato il nemico. Ma non ebbe il tempo di guardare di più che la traiettoria di uno specchio si frammise fra loro, e lei lo perse di vista quanto lui perse di vista lei.
Adesso era sopra, in linea retta, e poteva esercitare fino in fondo quella visione satellitare.
Era in stasi. Non aveva più trampolini per darsi la spinta, non aveva appigli e si trovava a mezz'aria, sospesa in quell'istante. La forza di gravità ben presto avrebbe fatto il suo corso e lei inesorabilmente sarebbe caduta verso il basso. Era pronta a sferrare un attacco diretto e fulminante, e per questo stava concentrando un enorme quantità di cosmo. Ma qualcosa cambiò i suoi piani. Un ondata di energia negativa la stava per travolgerla, rompendo gli specchi e facendoli diventare un ammasso di pietrame inconsistente. Il suo nemico aveva fatto l'ultima mossa. Mancavano pochi secondi alla fine della clessidra e pochi secondi all'impatto.
La paura era tanta. Kirakishou sentiva l'adrenalina fargli pulsare il cuore e salirgli alla atesta. In questi casi si denota la determinazione. Non si perse d'animo e si concentrò sull'attacco da portare. Anche se la situazione era estremamente pericolosa pear lei.
Oramai non vi era più nulla da fare, pochi i secondi e tutto sarebbe finito. Non vi era più tempo per capire come evitare l'attacco, non vi era più tempo per spostarsi. Vi era solo una cosa da fare: Attaccare. Perchè talvolta la miglior difesa è l'attacco.
Congiunse le mani insieme, a formare le fauci spalancate di un drago e così come si trovava, a testa in giù, concentrò il proprio gelido cosmo nelle mani
Mancavano ancora una manciata di secondi, poche sfere e sarebbe tutto finito. Dalle sue mani partì un gigantesco raggio di pura energia fredda, nel qual Kirakishou aveva scaricato tutte le sue forse e le sue energie. Il raggio procedeva in linea retta ed era deciso a rompere in due il fronte d'onda che l'avversario aveva creato. In tal modo lei sarebbe stata al riparo e lui avrebbe preso in pieno il suo raggio congelante che come una doccia fredda l'avrebbe riportato alla realtà. Del resto concentrare l'energia in un solo raggio era meglio che disperderla in tutto un fronte d'onda.
Mancava poco all'impatto...
3...
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Tecniche e abilità
CITAZIONE
Blu lighting[ATT]
Il Saint accumula una grossa quantità di pura energia fredda, per poi rilasciarla sotto forma di Fulmine azzurro. L'energia fredda, quando raggiunge il bersaglio, lo congela repentinamente, con abbassamento della temperatura e formazione di ghiaccio. La trasmissione dell'energia fredda è particolarment favorita da elementi che risentono molto della trasmissione di calor, come i metalli. Questa energia fredda può essere indirizzata su un solo nemico, oppure su più bersagli. In tal caso o l'effetto viene suddiviso , in tal caso il fulmine diverrà una catena di fulmini, oppure viene spesa una maggiore quantità di cosmo, in tal caso l'aspetto sarà quello di un fulmine biforcato su più bersagli. Infine si precisa che sebbene si parli di fulmini, la tecnica non apporta alcun danno elettrico, solo da gelo.



 
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8 replies since 30/6/2008, 23:05
 

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